IL 3 MAGGIO INIZIAVA LA NUOVA GENERAZIONE RADIOFONICA ITALIANA------- RADIO HITALIA

IL 3 MAGGIO INIZIAVA LA NUOVA GENERAZIONE RADIOFONICA ITALIANA------- RADIO HITALIA
RADIO HIT.ALIA NACQUE IL 3 MAGGIO 2004 A LIEGI A GRACE HOLLOGNE.
SOTTO QUESTA NUOVA RADIO CHE HA RIVOLUZIONATO LA MUSICA ITALIANA C'E LA MANO DEL NOSTRO GRANDE AMICO DIRETTORE LORENZO PONZO.
ERAVAMO UNO STAFF MOLTO RISTRETTO,ERAVAMO 6, LORENZO PONZO,CARMELO VULLO,ROBERTO POLIZZI,PIPPO MOLARA, ALEX CHE PURTROPPO PER IMPEGNO PERSONALI NON VIENE PIU , ROSA MONTEBIANCO E IL SOTTOSCRITTO TONINO BATTAGLIA.
DA ALLORA LO STAFF SI E BEN ALLARGATO, ATTUALMENTE SIAMO BEN 20.
ECCO I NOMI DEGLI ULTIMI ARRIVATI: ANNA, AURELIA, DJ TOPOGIGIO, TIZIANA, LUCIA, IANO, MARIA, MAURO, ANTONIO, ENZO, IL TECNICO DI PIPPO MOLARA MIKE, NICOLA, FORTUNATO E IL NOSTRO WEBMASTER GIANNI TABBONE.
WEBMASTER? CERTO PERCHE RADIO HITALIA LA POTETE ASCOLTARE TRAMITE INTERNET, BASTA CLICCARE SU WWW.RADIOHITALIA.COM,UN SITO COMPLETO CON I NOSTRI AVVENIMENTI E I PROGRAMMI GIORNALIERI.
RICORDATEVI CHE " DOVE C'E ITALIA.....C'E RADIO HITALIA"
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# Posté le samedi 10 novembre 2007 20:53

ATTORI ITALIANI

ATTORI ITALIANI
ALLORA INIZIAMO DAGLI ATTORI ITALIANI E NON POTEVO INIZIARE CON IL MIO ATTORE PREFERITO IL GRANDE PRINCIPE ANTONIO DE CURTIS DETTO TOTO' IL PRINCIPE DELLE RISATE.
BIOGRAFIA


Totò nasce alle ore 7,30 antimeridiane del 15 febbraio 1898 al numero civico 107 in via Santa Maria Antesaecula al rione Sanità. Sua madre Anna Clemente lo registra all'anagrafe come Antonio Clemente,e solo più tardi nel 1921 sposerà il marchese Giuseppe De Curtis che successivamente riconosce Antonio come suo figlio naturale,infine nel 1933 il marchese Francesco Maria Gagliardi adottava Antonio trasmettendogli i suoi titoli gentilizi.
All'educazione del piccolo Antonio provvide la madre e fu lei a dargli il nomignolo di Totò.
Dopo le elementari Totò andò al ginnasio, al Collegio Cimino nel palazzo del Principe di Santobuono in via San Giovanni a Carbonara, e fu qui che un precettore mentre scherzava a fare la boxe con i suoi allievi lo colpì involontariamente al naso,provocandogli un'emoraggia e in seguito l'atrofizzazione della parte sinistra del naso, questo fatto determinò un dislivello di un centimetro fra i due lati del volto, tipico dell'espressione di Totò.
Totò si divertiva durante le feste fra amici e parenti, le cosidette "periodiche" ad imitare il fantasista Gustavo De Marco, molto noto nella Napoli di quel periodo.

Confessa alla madre il suo desiderio di diventare attore, ma visto che la donna non vede di buon occhio questa "professione" decide di farsi prete. Incomincia naturalmente come chirichetto ma quando finalmente il prete della parrocchia di San Vincenzo decide che per la messa sarà proprio lui Totò ad aiutarlo sull'altare per l'emozione dimentica le battute in latino, e oltre ai rimproveri del prete si prende anche qualche ceffone dalla madre. Non terminò mai gli studi e all'età di 14 anni andò a fare l'aiutante di mastro Alfonso, pittore di appartamenti, ma anche in questo lavoro non durò molto.

Conosce il sesso, anzi glielo fanno conoscere i suoi amici che lo portano da Carmela, una prostituta non certo in tenera età. La donna e' una specie di istituzione, tutti i ragazzi per diventare uomini passano da Carmela, ma questa sua prima esperienza sessuale gli lascia un brutto segno, ben presto si accorge di aver contratto la gonorrea (lo scolo) ha paura di dirlo alla madre così confessa il "fattaccio" allo zio Federico (il fratello della madre), che non solo non ne sembrò stupito ma lo aiutò a curarsi. Anche la madre quando venne a sapere del fattaccio con Carmela non se ne stupì più di tanto, ma il suo ruolo di madre le imponeva un comportamento diverso, cominciò a inveire contro Totò: quelle cose portano alla rovina e all'inferno. Il passaggio dai poveri salotti di quartiere ai scalcinati teatrini della zona della ferrovia fu quasi automatico, inzia così a esibirsi con lo pseudonimo di "Clerment" per una paga giornaliera di una lira e ottanta centesimi . Ma questa sua passione ancora una volta non era vista di buon grado dalla madre fu così che Totò all'età di 16 anni decide di arruolarsi nell'esercito.
Presentatosi al Distretto Militare di Napoli viene assegnato al XXII Reggimento di Pisa, ma ben presto resosi conto che la vita militare non fa per lui diventa uno specialista nel marcare visita inventandosi di volta in volta i malanni più disparati. Dopo qualche settimana viene trasferito al 182° Battaglione di fanteria destinato ad andare in Francia. Ma prima della partenza per il fronte il comandante del battaglione li avverte che coabiteranno insieme ad un reparto di soldati marocchini e li mette in guardia sulle loro strane abitudini sessuali. Totò è terrorizzato e alla stazione di Alessandri si inventa un attacco epilettico così perfetto da essere ricoverato all'ospedale militare e da lì passerà all'88 Reggimento di stanza a Livorno.

Fu proprio durante questo periodo che coniò un motto destinato a diventare celebre :"siamo uomini o caporali?" ,incontrò infatti sulla sua strada un caporale,ignorante e pretestuoso,che lo costringeva ai compiti più umili.
Terminata la guerra Totò tornò nella sua Napoli.

FILMOGRAFIA


Fermo con le mani (1937)
Animali pazzi (1939)

San Giovanni decollato (1940)

L'allegro fantasma (1941)

Due cuori fra le belve (1943)

Il ratto delle Sabine (1945)

I due orfanelli (1947)

Fifa e arena (1948)

Totò al giro d'Italia (1948)

I pompieri di Viggiù (1949)

Yvonne la Nuit (1949)

Totò cerca casa (1949)

Totò le Mokò (1949)

L'imperatore di Capri (1949)

Totò cerca moglie (1950)

Napoli milionaria (1950)

Figaro qua,Figaro là (1950)

Tototarzan (1950)

Le sei mogli di Barbablù (1950)

Totò sceicco (1950)

47 morto che parla (1950)

Totò terzo uomo (1951)

Sette ore di guai (1951)

Guardie e ladri (1951)

Totò a colori (1952)

Totò e i re di Roma (1952)

Totò e le donne (1952)

Dov'è la libertà (1952)

L'uomo, la bestia e la virtù (1953)

Un turco napoletano (1953)

Una di quelle (1953)

Il più comico spettacolo del mondo (1953)

Totò e Carolina (1953)

Questa è la vita (1954)

Miseria e nobiltà (1954)

Tempi nostri (1954)

I tre ladri (1954)

Il medico dei pazzi (1954)

Totò cerca pace (1954)

L'oro di Napoli (1954)

Totò all'inferno (1955)

Siamo uomini o caporali? (1955)

Destinazione Piovarolo (1955)

Racconti romani (1955)

Il coraggio (1955)

La banda degli onesti (1956)

Totò lascia o raddoppia? (1956)

Totò Peppino e...la malafemmina (1956)

Totò,Peppino e i fuorilegge (1956)

Totò, Vittorio e la dottoressa (1957)
La legge è legge (1958)

Totò e Marcellino (1958)

Totò, Peppino e le fanatiche (1958)

Gambe d'oro (1958)

I soliti ignoti (1958)

Totò nella luna (1958)

Totò a Parigi (1958)

Totò,Eva e il pennello proibito (1959)

I tartassati (1959)

I ladri (1959)

Arrangiatevi! (1959)

La cambiale (1959)

Noi duri (1960)

Signori si nasce (1960)

Totò,Fabrizi e i giovani d'oggi (1960)

Letto a tre piazze (1960)

Risate di gioia (1960)

Chi si ferma è perduto (1960)

Sua Eccellenza si fermò a mangiare (1961)

Totò,Peppino e la dolce vita (1961)

Totòtruffa '62 (1961)

I due marescialli (1961)

Totò diabolicus (1962)

Totò contro Maciste (1962)

Totò e Peppino divisi a Berlino (1962)

Lo smemorato di Collegno (1962)

Totò di notte n.1 (1962)

I due colonnelli (1962)

Il giorno più corto (1962)

Totò contro i quattro (1963)

Il monaco di Monza (1963)

Le motorizzate (1963)

Totò e Cleopatra (1963)

Totò sexy (1963)

Gli onorevoli (1963)

Il comandante (1964)

Totò contro il pirata nero (1964)

Che fine ha fatto Totò Baby? (1964)

Le belle famiglie (1964)

Totò d'Arabia (1965)

Gli amanti latini (1965)

La mandragola (1965)

Rita, la figlia americana (1965)

Uccellacci e uccellini (1966)

Operazione San Gennaro (1966)

Le streghe (1967)

Capriccio all'italiana (1968)


MUORE TOTO'

La sera del 13 aprile all'autista,Carlo Cafiero,che lo accompagnava a casa a bordo della sua Mercedes,Totò confessò:"Cafie',non ti nascondo che stasera mi sento una vera schifezza".
A casa il sorriso di Franca gli restitui' un pò di serenità,ma dei forti dolori allo stomaco lo costrinsero a chiamare il medico,che giunto subito gli somministrò dei medicinali raccomandandogli di stare tranquillo.
Trascorse l'intero pomeriggio del 14 aprile in casa a parlare con Franca del futuro,dell'estate che sopraggiungeva e del suo desiderio di godersi le vacanze a Napoli,sopra Posillipo.A sera consumò una minestina di semolino e una mela cotta,poi i primi sintomi:tremore e sudore.
"Ho un formicolio al braccio sinistro" mormorò pallidissimo.Franca capì subito:era il cuore.Fu avvertita la figlia Liliana,il medico curante ,il cardiologo professor Guidotti,il cugino-segretario Eduardo Clemente.
Gli furono somministrati dei cardiotonici,ma le condizioni non migliorarono.Alle due di notte si svegliò e rivolgendosi al cardiologo disse "Professò,vi prego lasciatemi morire,fatelo per la stima che vi porto.Il dolore mi dilania,professò.Meglio la morte" e rivolgendosi al cugino "Eduà,Eduà mi raccomando.Quella promessa:portami a Napoli".Le ultime parole furono per Franca "T'aggio voluto bene,Franca.Proprio assai"
Erano le tre e venticinque del 15 aprile 1967.
Le ultime parole di Totò non trovano però riscontro nel racconto della figlia Liliana,seconda la quale le ultime parole del padre furono:"Ricordatevi che sono cattolico,apostolico ,romano"
Il 17 aprile alle 11,20 la salma viene portata nella chiesa di Sant'Eligio in viale Belle Arti e dopo una semplice benedizione ,inizia l'ultimo suo viaggio a Napoli.

STATE BBUONE TOTO'







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# Posté le samedi 10 novembre 2007 21:07

TOTO' FACCIAMOCI 4 RISATE

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# Posté le samedi 10 novembre 2007 21:21

POESIA DI TOTO'

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# Posté le samedi 10 novembre 2007 21:27

TOTO' AL RAP? SI SI E POSSIBILE GUARDATE

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# Posté le samedi 10 novembre 2007 21:31